Colleghi
Consiglieri,
quest’oggi
ci troviamo a dover discutere della terza variazione di bilancio di previsione
del nostro Comune di Casale Monferrato.
Considerato
che il bilancio dell’Ente Pubblico ha una funzione autorizzativa, come ho precedentemente
ribadito durante la seconda variazione, per ogni voce elementare di spesa le
uscite effettive devono essere minori o uguali alle uscite previste.
Considerato
che il bilancio deve rispettare l’obbligo di pareggio, ciò significa far sì che
la sommatoria delle uscite previste debba essere uguale o inferiore alla
sommatoria delle entrate preventivate.
Durante
la gestione del bilancio non è raro si verifichino fatti che ne richiedano
delle variazioni. La normativa prevede, fortunatamente, che esistano due
istituti di flessibilità del bilancio che permettono di apportare modifiche
durante l’anno. Sono lo storno e la variazione di bilancio, tema che stiamo
affrontando.
Ritenuto
che questa variazione segue le logiche di integrità, di unità, di veridicità,
di attendibilità, di pareggio finanziario, di equilibrio economico e rispetta
le norme del patto di stabilità, dobbiamo far sì che rispetti anche il
principio di universalità cioè che non possano esser compiute spese o entrate
fuori bilancio non previste dal bilancio stesso. Quello che stiamo valutando
oggi non è un’opzione, ma una necessità.
Si
porta avanti un’iniziativa quando se ne trae un beneficio: nella fattispecie i
40.000 Euro che verranno prelevati dall’avanzo di gestione per l’estinzione
anticipata di mutui posti in essere, a cui si aggiungono 150.000 Euro
finanziati con entrate correnti, permettono di non pagare interessi passivi che
risultano essere superiori alla penalità da versare per l’estinzione
anticipata. 70.000 Euro verranno utilizzati per le spese di investimento e
100.000 Euro circa per l’accantonamento del fondo svalutazione crediti, come
spesa corrente non ripetitiva.
Tutto
ciò considerato, mi trovo favorevole a questa terza variazione di bilancio.
Luca Servato
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