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mercoledì 12 dicembre 2012

Intervento del 21.11.2012 in Consiglio Comunale in merito all’Assestamento Generale – Terza Variazione del bilancio di previsione





Colleghi Consiglieri,
quest’oggi ci troviamo a dover discutere della terza variazione di bilancio di previsione del nostro Comune di Casale Monferrato.

Considerato che il bilancio dell’Ente Pubblico ha una funzione autorizzativa, come ho precedentemente ribadito durante la seconda variazione, per ogni voce elementare di spesa le uscite effettive devono essere minori o uguali alle uscite previste.

Considerato che il bilancio deve rispettare l’obbligo di pareggio, ciò significa far sì che la sommatoria delle uscite previste debba essere uguale o inferiore alla sommatoria delle entrate preventivate.

Durante la gestione del bilancio non è raro si verifichino fatti che ne richiedano delle variazioni. La normativa prevede, fortunatamente, che esistano due istituti di flessibilità del bilancio che permettono di apportare modifiche durante l’anno. Sono lo storno e la variazione di bilancio, tema che stiamo affrontando.

Ritenuto che questa variazione segue le logiche di integrità, di unità, di veridicità, di attendibilità, di pareggio finanziario, di equilibrio economico e rispetta le norme del patto di stabilità, dobbiamo far sì che rispetti anche il principio di universalità cioè che non possano esser compiute spese o entrate fuori bilancio non previste dal bilancio stesso. Quello che stiamo valutando oggi non è un’opzione, ma una necessità.

Si porta avanti un’iniziativa quando se ne trae un beneficio: nella fattispecie i 40.000 Euro che verranno prelevati dall’avanzo di gestione per l’estinzione anticipata di mutui posti in essere, a cui si aggiungono 150.000 Euro finanziati con entrate correnti, permettono di non pagare interessi passivi che risultano essere superiori alla penalità da versare per l’estinzione anticipata. 70.000 Euro verranno utilizzati per le spese di investimento e 100.000 Euro circa per l’accantonamento del fondo svalutazione crediti, come spesa corrente non ripetitiva.

Tutto ciò considerato, mi trovo favorevole a questa terza variazione di bilancio.



Luca Servato

giovedì 22 novembre 2012

Intervento del 21.11.2012 in Consiglio Comunale in merito all’Assestamento Generale – Terza Variazione del bilancio di previsione



Colleghi Consiglieri,
quest’oggi ci troviamo a dover discutere della terza variazione di bilancio di previsione del nostro Comune di Casale Monferrato.

Considerato che il bilancio dell’Ente Pubblico ha una funzione autorizzativa, come ho precedentemente ribadito durante la seconda variazione, per ogni voce elementare di spesa le uscite effettive devono essere minori o uguali alle uscite previste.

Considerato che il bilancio deve rispettare l’obbligo di pareggio, ciò significa far sì che la sommatoria delle uscite previste debba essere uguale o inferiore alla sommatoria delle entrate preventivate.

Durante la gestione del bilancio non è raro si verifichino fatti che ne richiedano delle variazioni. La normativa prevede, fortunatamente, che esistano due istituti di flessibilità del bilancio che permettono di apportare modifiche durante l’anno. Sono lo storno e la variazione di bilancio, tema che stiamo affrontando.

Ritenuto che questa variazione segue le logiche di integrità, di unità, di veridicità, di attendibilità, di pareggio finanziario, di equilibrio economico e rispetta le norme del patto di stabilità, dobbiamo far sì che rispetti anche il principio di universalità cioè che non possano esser compiute spese o entrate fuori bilancio non previste dal bilancio stesso. Quello che stiamo valutando oggi non è un’opzione, ma una necessità.

Si porta avanti un’iniziativa quando se ne trae un beneficio: nella fattispecie i 40.000 Euro che verranno prelevati dall’avanzo di gestione per l’estinzione anticipata di mutui posti in essere, a cui si aggiungono 150.000 Euro finanziati con entrate correnti, permettono di non pagare interessi passivi che risultano essere superiori alla penalità da versare per l’estinzione anticipata. 70.000 Euro verranno utilizzati per le spese di investimento e 100.000 Euro circa per l’accantonamento del fondo svalutazione crediti, come spesa corrente non ripetitiva.

Tutto ciò considerato, mi trovo favorevole a questa terza variazione di bilancio.



Luca Servato

venerdì 16 novembre 2012

“Intervento del 22.10.2012 del Consigliere Servato in merito a Patto dei Sindaci uniti contro l’amianto”






Councillor Servato's speech about the Mayors' agreement againt asbestos.


As we all sadly know several years ago one of the biggest privately owned plants for the manufacturing of asbestos cement was set up in Casale.
In the course of time the firm created economic value manufacturing, giving jobs, establishing a close link with the stakeholders.

Later we learnt that the productive process itself, which had created a huge economic and social value, didn't consider, or didn't want to consider, its own negative externalities.
The value of that production is today set to zero and destroyed due to the consequent collateral damage.
It is patently clear how irresponsibility, unethical and immoral behavior can lead us to environmental, social, economic and sanitary decline.
This case is a circumstance where private costs become public costs in order to correct any kind of situations of decline, but we must be ready to act to the end for what falls within our competence: we have done, we are doing, we will do our bit.
We have to get together and fight, majority and minority, till the decontamination process will be fully accomplished because politics has got the task to improve people's future.
There will come the day when, at least, we will not have to talk about programs of intervention any longer, but we will go on with exporting our experience to let other people realize how dangerous it is to work with asbestos and we will prevent more people in the future from having to face the same problems; should this happen, we would stand by them.

Casale must become a frame of reference for the whole world.

Up to now the municipalities in the Casale territory detected as critical areas by the Ministry of Environmental are 48.
Only through a good coordination, planning, shared activities, we can be effective and efficient in reducing the damage and, above all, in rebuilding.
Much has been done to solve this problem, much will be done, and it will have to be done to the end.
This Administration must pledge in the highest degree to carry out the plan against asbestos and it is imperative, or better, crucial to minimize our exposure to the asbestos fibres: this agreement is a means to do it.
I want to remind you that, in planning these interventions, a monitoring action is also necessary, to verify the pursuit of the objectives step by step and in order to let everyone know, clearly and transparently, what is going on.

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Come tutti tristemente sappiamo, parecchi anni fa venne realizzato in Casale uno dei più grandi centri di produzione di fibrocemento da parte di privati.
L’impresa creò nel tempo valore economico producendo, cedendo posti di lavoro, stabilendo uno stretto legame con gli stakeholders, cioè i portatori di interesse, poi si venne a sapere che proprio quel processo produttivo che creò così tanto valore economico e sociale non considerava o non voleva considerare le proprie esternalità negative.
Il valore della produzione viene oggi azzerato e distrutto dai danni collaterali conseguenti.
Risulta essere evidente in modo lampante come l’irresponsabilità, i comportamenti non etici e privi di morale possano portarci al declino ambientale, sociale, economico e sanitario.
Questo caso risulta essere una circostanza in cui i costi privati divengono costi pubblici per sanare situazioni di declino di ogni natura, ma noi dobbiamo essere pronti ad intervenire fino in fondo per le competenze che ci spettano: abbiamo fatto, facciamo e faremo la nostra parte.
Dobbiamo unirci e lottare insieme, maggioranza e minoranza, fino a quando non verrà terminato interamente il processo di bonifica perché la politica ha il compito di migliorare il futuro delle persone. Arriverà il giorno il cui, finalmente, non parleremo più di interventi in programma, ma continueremo ad esportare le nostre esperienze per far comprendere quanto sia pericoloso operare con l’amianto, questo per evitare che altre persone, in futuro, debbano affrontare le stesse problematiche conseguenti e nel caso in cui questo avvenga saremo al loro fianco.

Casale deve essere un punto di riferimento per il Mondo intero.
I comuni circoscritti individuati dal Ministero dell’Ambiente come area critica nel casalese e che devono affrontare questa tipologia di problema risultano essere 48, ad oggi.
Solo attraverso ad una buona coordinazione, alla pianificazione, allo svolgimento di attività condivise possiamo essere efficaci ed efficienti per ridurre celermente i danni, ma soprattutto per costruire nuovamente.
Molto si è fatto per ovviare al problema, molto verrà fatto e si dovrà fare fino in fondo.
L’impegno che deve assumere questa Amministrazione per elaborare ed attuare il piano di azione contro l’amianto deve essere massimo ed è imperativo minimizzare l’esposizione alla fibra di noi tutti, anzi assolutamente indispensabile: questo patto ne è uno strumento.
Ricordo che nella pianificazione di questi interventi è anche indispensabile un’attività di monitoraggio continuo per verificare il perseguimento degli obiettivi, passo dopo passo.
Ne segue la chiarezza e la trasparenza dell’operato nei confronti di tutti.

Luca Servato

martedì 16 ottobre 2012

“Intervento Consigliere Servato in merito all’approvazione del Regolamento per la pubblicazione del periodico della Città di Casale Monferrato”





La pubblicazione di un periodico della Città di Casale Monferrato intende facilitare e semplificare l’utilizzo ed il reperimento di informazioni politiche e amministrative, ove con politico intendo il concetto politico di Socrate: “la Polis”, che verranno diffuse attraverso suddetta pubblicazione, a costo zero per il Comune, direttamente ai cittadini.

Divulgare le informazioni ad intervalli di tempo regolari significa essere trasparenti, democratici, ricevere elogi per l’operato, ma anche critiche.

Critiche che apriranno sempre un dibattito costruttivo, perché solo attraverso il confronto possiamo crescere nella nostra “telemachia” (leggere come saggezza), come per l’appunto fece Telemaco.

Temi specifici del nostro Comune entreranno direttamente nelle case dei nostri cittadini poiché è compito della pubblica amministrazione informare coerentemente e costantemente i propri cittadini.


Luca Servato

“Interrogazione Consigliere Servato in merito alle misure intraprese dall’Amministrazione per garantire l’ordine pubblico in città in zona piazza Castello (parcheggio e giardini) Prot. 14977”




“Interrogazione Consigliere Servato in merito alle misure intraprese dall’Amministrazione per garantire l’ordine pubblico in città in zona piazza Castello (parcheggio e giardini) Prot. 14977”



Gentile Assessore alla Sicurezza,
sarò celere e proverò ad essere il più chiaro possibile nel presentare questa mia interrogazione.

Condivisi gli interventi disposti dall’amministrazione della Città volti a rafforzare la sicurezza, tra cui la dotazione di un armamento agli agenti di Polizia Locale come strumento preventivo

Lo scorso maggio ho comunque raccolto l’istanza di parecchi concittadini residenti nella zona Piazza Castello che hanno sottoposto alla mia attenzione episodi di vandalismo, litigi e tafferugli, in suddetta zona e nelle aree limitrofe, nelle notti del venerdì sul sabato e del sabato sulla domenica e vorrebbero sapere quali sono le iniziative che l’Amministrazione, tramite il suo Assessorato alla Sicurezza Pubblica, ha intrapreso e vuole intraprendere per interrompere e prevenire gli atteggiamenti sopracitati che costituiscono un’espressione contraria alle norme ed al buonsenso.

Ribadisco che tali avvenimenti sono perseguibili dalla legge ai sensi degli art. 581 c.p. (percosse), art. 582 c.p. (lesioni personali), art. 659 c.p. (disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone), art. 660 c.p. (molestia o disturbo delle persone), art. 635 c.p. (danneggiamento)

Tengo a precisare che questa interrogazione non è volta ad alimentare le polemiche degli scorsi mesi in merito alla gestione della movida notturna che, a detta di qualcuno, produrrebbe un’eccessiva esposizione dei cittadini a suoni e rumori di elevata intensità: Casale deve essere una città viva, ma l’educazione non si compra.

Dobbiamo vigilare sulla gestione dell’Ordine Pubblico che riveste un ruolo fondamentale nel contesto urbano, poiché è un aspetto indispensabile per lo sviluppo territoriale.

Colgo questa occasione per ringraziare pubblicamente le Forze dell’Ordine tutte che in questi ultimi mesi, come riportano le statistiche pubblicate sui giornali negli scorsi giorni, hanno effettuato un’azione dissuasiva dal compimento di eccessi di ogni tipo.

Chi passa le serate all’insegna del divertimento malsano deve essere punito e chi rompe paga.

Luca Servato


[Risposta dell'Assessore]


Egregio Assessore,
la ringrazio per la Sua cortese risposta.

La ritengo esauriente a nome mio e dei cittadini che rappresento.

 

Luca Servato

sabato 16 giugno 2012

Intervento in Consiglio Comunale a Casale M.to su "Approvazione Regolamento IMU" - [15.06.2012]


Gentili colleghi Consiglieri,
ancora una volta, in un momento di profonda crisi economica, chi governa decide o di aumentare ulteriormente le tasse o di inserirne di nuove.
Non bastano gli aumenti sproporzionati delle tasse sui beni di prima necessità?
Ci chiediamo quali imposte, tributi e accise si pagano attualmente o si pagheranno probabilmente in un futuro prossimo grazie al decreto salva-Italia n° 201 del 2011, convertito nella legge n° 214 del 2011? 

Analizzando si possono conteggiare:
  • L’IMU
  • l’Irpef,
  • I bolli sul conto corrente, che ormai è diventato pressoché obbligatorio,
  • Gli aumenti sui prezzi del carburante, del GPL, della benzina e del gasolio,
  • L’aumento dell’aliquota IVA,
  • L’imposta sul Trattamento di Fine Rapporto,
  • La tassa sulla fortuna,
  • L’aumento del canone RAI,
  • L’aumento delle accise sul tabacco,
  • L’aumento dei pedaggi autostradali,
  • L’aumento delle aliquote contributive per coltivatori diretti, artigiani, commercianti e autonomi.

Non continuo. Mi chiedo però: “Prof. Monti, come possiamo salvare l’Italia, massacrando il popolo?”

Aumentare continuamente le tasse non andrà certamente a creare un vantaggio competitivo alla Nazione. Se il consumo avviene in funzione del reddito percepito, meno le tasse pagate, è palesemente evidente che si può spendere sempre meno all’aumentare delle tasse. 

Ben si comprende che questo criterio d’intervento predisposto dal Governo espone la nostra economia al rischio di evocare lo spettro del “double deep”, cioè una ricaduta simile a quella del 2008.

Tassare un bene quale la Ia casa significa far pagare le conseguenze della crisi anche a chi per tutta una vita ha messo da parte, faticosamente, i soldi per acquistare la propria casa. Denaro costato tempo e sacrifici, a volte, immani.

Il problema risiede nel fatto che aumentare le tassazioni in questo modo sta influendo troppo negativamente sul circuito economico. Le persone cercano di risparmiare sempre più, consumando l’indispensabile e ciò nonostante, nella maggior parte dei casi i soldi non bastano per arrivare a fine mese. 

Consumare meno significa far diminuire la domanda aggregata, far diminuire il PIL, aumentare la disoccupazione. Quale futuro abbiamo noi giovani? Quello delle tasse? Quello del debito pubblico? 

L’efficacia della manovra sarà pur di competenza degli esperti di settore, ma verificando i dati di Bankitalia rileviamo che il debito pubblico è alle stelle poiché ad aprile ha fatto segnare un nuovo record: 1.948,584 miliardi di euro, in aumento rispetto al record storico toccato a marzo (1.946 miliardi). E' quanto risulta dal Supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica. 

Sono i giovani a pagare il prezzo più caro della crisi. In quattro anni il tasso di disoccupazione nella fascia tra 15 e 24 anni è aumentato del 7,8%, salendo dal 21,3 al 29,1% dal 2008 al 2011. Lo confermano le tabelle dell'Istat, contenute nel rapporto 2012. Il dato è ulteriormente peggiorato nel 2012, salendo -nel primo trimestre - al 35,9%. (da: Il Sole 24 Ore del 10-6-2012)

Considerando che l’IMU, pur avendo natura patrimoniale, è assimilata alle imposte dirette voglio ricordare come Arthur Laffer nel 1980 impiegò una curva a campana che mette in relazione le imposte sull’asse delle ascisse, con le entrate fiscali sull’asse delle ordinate per convincere l’allora candidato alle Presidenziali Ronald Reagan a diminuire le imposte dirette.

Nella curva di Laffer, se ci si sposta a destra, all’aumentare delle imposte dirette, il gettito dapprima cresce, raggiunge poi un punto di massimo globale e inizia successivamente a decrescere a causa, principalmente, di tre fenomeni: evasione, elusione, sottrazione.

La teoria ci permette di comprendere che una situazione di reddito elevato e imposizione fiscale bassa permette di ottenere lo stesso gettito di una situazione di reddito basso con imposizione alta. Se il gettito perseguibile è lo stesso, occorre scegliere la soluzione che crea meno danni ed effetti distorsivi sulle attività di famiglie e imprese.

In qualità di Consigliere di questo Comune, io quest’oggi non posso richiamare alla disobbedienza fiscale, per buonsenso e per altri due motivi, ribadisco però che l’IMU nella sua forma attuale va riformulata e ripensata dal Governo perché non tiene assolutamente conto dell’incidenza negativa sui bilanci già precari di famiglie e imprese. 

Perché non posso, quindi, richiamare alla disobbedienza fiscale? 
  • In primis, poiché non voglio che i cittadini incorrano in sanzioni, 
  • In secundis, ma non meno importante, perché a causa dei tagli da parte del Governo agli Enti Locali ci ritroviamo, come Comune, a dover prestare o cedere al cittadino gli stessi servizi, avendo, però, meno disponibilità economiche.
Pur essendo, il nostro, un Comune virtuoso, grazie all’oculata gestione di questa amministrazione, i tagli effettuati da parte del Governo centrale ci tolgono qualsiasi alternativa.

L’IMU rappresenta una fonte di approvvigionamento importante per la nostra città: mi trovo dunque costretto, mio malgrado, a dover approvare questo regolamento.

La ratio tenuta è stata quella di applicare l’aliquota base della rata sulla Ia casa.
Quando si è condannati al patibolo si ha diritto ad un ultimo desiderio: se non si può chiedere di esser risparmiati, si chiede, allora, di provare il minor dolore possibile.

Approverò questo regolamento, perché non posso fare altrimenti, riconoscendo nel 4‰ il minor dolore possibile, mentre lo Stato ci sta uccidendo.

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Omaggio a Jean Servato e Idro Grignolio