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venerdì 5 luglio 2019

RACCOLTA ALIMENTARE ANIMALI - CASALE MONFERRATO - SABATO 6 LUGLIO 2019 presso Eurospin

CONTRO CHI ABBANDONA.
CONTRO CHI MALTRATTA.
CONTRO CHI UCCIDE.

SALVIAMO, AMIAMO, TUTELIAMO!


Domani sabato 06/07/2019 farà un gran caldo, anche all'Eurospin di Casale Monferrato, dove terremo la raccolta. Ciò non ci fermerà. MAI! Siamo volontari che da sempre combattono contro i bastardi che disprezzano gli animali e li abbandonano. Aiutiamo le strutture locali preposte, raccogliendo cibo, a tutelare e ad ospitare i nostri piccoli pelosi.

E tu da che parte stai? Ci passerai a trovare?
Sei dalla nostra parte?

Il cibo raccolto verrà poi ridistribuito alle associazioni che hanno partecipato al progetto e che da anni svolgono attività territoriali per la tutela, il sostentamento e la salvaguardia degli animali.





domenica 8 maggio 2016

Commemorazione in ricordo di Eusebio Giambone, Medaglia d'Oro al Valor Militare, Camagna Monferrato

Si è tenuta domenica 8 maggio 2016 a Camagna Monferrato l'abituale commemorazione in ricordo di Eusebio Giambone, partigiano ed operaio italiano, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

Autorità ed alcune delegazioni si sono ritrovate nel paesino in Piazza Lenti per deporre corone di fiori alle lapidi dei partigiani.
Hanno successivamente formato un corteo per raggiungere la casa del Partigiano.

In via Martire Giambone si è tenuta l'orazione ufficiale.




Chi era Eusebio Giambone?

Figlio di un ferroviere che era stato trasferito a Torino, Eusebio, dopo aver frequentato una scuola tecnica, trovò il suo primo lavoro, come tornitore, in una piccola officina. Nel primo dopoguerra, membro della Gioventù socialista, ebbe modo di conoscere Antonio Gramsci e il gruppo di militanti organizzati intorno a L'Ordine Nuovo. Nel settembre del 1920, Giambone partecipa all'occupazione delle fabbriche. Assolto in un processo nel quale lo si accusava di aver fabbricato illegalmente armi automatiche, il giovane s'impegna, al sorgere del fascismo, nelle squadre di difesa operaia. Nel dicembre del 1922, dopo le violenze dei fascisti di Brandimarte a Torino, fu costretto a riparare in Francia. Vi restò tredici anni e per tutto quel tempo fu uno dei dirigenti, nella regione del Rodano, dell'Unione popolare italiana, che organizzava i nostri emigrati. Nel 1937 Giambone fu colpito dalla morte di uno dei suoi quattro fratelli, Vitale, caduto in Spagna, combattendo a Huesca contro i franchisti. Nell'inverno del 1940 l'emigrato italiano è arrestato a Lione, dove abitava con la famiglia, incarcerato e poi internato nel campo di Vernet. Quando, nel luglio del 1941, i francesi di Vichy consegnarono Giambone alla polizia italiana - dopo avergli fatto attraversare ammanettato mezza Francia - dovette scontare il confino a Castel Baronia (una piccola colonia di internamento in provincia di Avellino), sino a che Mussolini non cadde. Pur avendo la possibilità di attendere in Campania l'imminente arrivo degli Alleati, nell'agosto del 1943 Eusebio Giambone riesce, dopo un viaggio avventuroso, a raggiungere Torino, dove riprende subito l'attività politica e, dopo l'armistizio, cura l'organizzazione della Resistenza nelle fabbriche della città. Rappresentante del PCI nel primo Comitato militare del CLN regionale piemontese, Giambone diede un gran contributo alla creazione della rete organizzativa militare del capoluogo piemontese. Il 31 marzo del 1944, catturato dalla polizia fascista con altri membri del Comitato, il dirigente comunista, gravemente compromesso dai documenti che gli erano stati trovati addosso, seppe affrontare con grande coraggio gli interrogatori e il processo, rivendicando il diritto di battersi per la libertà. Prima di essere fucilato, con sette dei suoi compagni di lotta, da un plotone di militi della Guardia Nazionale Repubblicana al Poligono del Martinetto, Giambone scrisse alla moglie Luisa e alla figlia Gisella due lettere, che rimangono tra i documenti più elevati della Resistenza e che, nel 1952, sono state pubblicate nel volume Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana. Dopo la fucilazione di Eusebio Giambone, hanno preso il suo nome la XIX Brigata Garibaldi e un distaccamento della 181ª. Dopo la Liberazione, la città di Torino ha dedicato una strada all'eroico combattente antifascista.
È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino.

sitografia: it.wikipedia.org

martedì 26 aprile 2016

intervento in Consiglio Comunale in merito a "Bilancio di previsione per esercizio pluriennale 2016-2018"‏




Bilancio

Questo bilancio è totalmente differente dai precedenti perché segue la nuova legge di stabilità 2016 ed in pratica va a considerare quella variazione che c'è stata negli anni da competenza mista a competenza totale.

Le modifiche più importanti recepite sono:

  • l'abolizione della TASI sull’abitazione principale se non di lusso,
  • il regime fiscale sugli imbullonati che non devono essere considerati per il calcolo della superficie per il pagamento dell'IMU,
  • non viene data la possibilità di aumentare i tributi locali fatta eccezione della TARI,
  • non c'è più il nuovo patto di stabilità, ma si mantengono le tabelle dell'anno scorso a cui viene aggiunto il salto di competenza assieme a quello di cassa,
  • questi elementi uniti alla rigidità  del bilancio comunale, dovute al fatto che vengono mantenuti i servizi per il cittadino, hanno rapporto di copertura al di sotto della media nazionale.
  • Il grosso cambiamento è che abbiamo liberato un po’ di spesa corrente riducendo i mutui: dalle tabelle sottoposte si evince che nel giro di due o tre anni si risparmieranno circa 300.000 Euro.
  • Durante la redazione del bilancio è stato applicato il principio di prudenza: abbiamo inserito solamente le opere che abbiamo la certezza di poter coprire con le conversioni patrimoniali ed gli oneri di urbanizzazione e non quelle con l’avanzo, poiché la nuova legge si stabilità impedisce si faccia disavanzo. Il Comune virtuoso, va ricordato, è quello che è in grado di rinvestire il proprio denaro per migliorare i servizi attraverso un’ottima programmazione di spesa, e non quello che fa utili o accresce il fondo di riserva e che dunque non spende.
  • Il nuovo bilancio vuole dare una macro linea programmatica di quelle che saranno le opere che verranno realizzate nell’arco dei prossimi tre anni, esplicando progetto e copertura tramite un’allocazione delle risorse efficiente. Per tutto il resto, il  bilancio nuovo sarà strutturato in modo tale da rispondere celermente alle nuove necessità entrando nella logica definita “just in time”. A fronte di nuove esigenze del cittadino, della collettività, ci si adopererà per rispondere in modo celere e puntuale alle problematiche che sopraggiungeranno andando a fare variazioni ad hoc per dare copertura finanziaria a quanto sarà necessario porre in essere per risolvere i problemi.  
  • 7,6 milioni c/a per le bonifiche in danno, dei canali di scarico, dal polverino, della zona Ronzone e del recupero del primo lotto della discarica,
  • 16 milioni sono i contributi che verranno destinati ai privati

In Italia, secondo il patto di stabilità, la copertura si considera compatibile con un servizio quando raggiunge almeno il 36% della copertura nel caso di Comuni in dissesto economico-finanziario. 

Non è il nostro caso quindi possiamo decidere di investire in modo oculato per mantenere i servizi al cittadino.

Si è scelto politicamente di mantenere i servizi al cittadino, di rafforzarli, di accrescerli, e di ampliarli alla collettività tutta.

Voglio rendere noto che negli ultimi anni non abbiamo adottato politiche di entrata extra-tributarie cagionando una grande rigidità nel bilancio comunale che persiste da anni e risale a legislature precedenti. 

Rigidità sbloccata grazie alla scelta del nostro Comune che durante l'ultimo anno di governo ha estinto una buona parte di mutui aumentando conseguentemente la flessibilità di bilancio, una volta pagate le spese fisse e data l'opportuna copertura finanziaria ai servizi che si vogliono mantenere.

Novità e punti di forza del bilancio

Si rende dunque necessario avere una programmazione, in modo tale che si abbia sempre un’assegnazione delle risorse di cofinanziamento per evitare che non vengano spesi fondi da destinarsi e che quindi andrebbero poi riconsegnati, per tutto il resto si agirà ottimizzando tempi di reazione, metodologia di sviluppo e si darà copertura finanziaria economica, efficace ed efficiente.

Referendum

Con la delibera approvata il 18 gennaio abbiamo deliberato positivamente la proposta per verificare puntualmente il progetto di fusione sotto il profilo amministrativo, economico, finanziario, nella sua fase istruttoria; contestualmente occorre poi fare una stima delle spese per lo svolgimento del referendum.
Quando si è fatta la delibera non si era a conoscenza né di quali sarebbero state le risorse a disposizione né quali sarebbero state le ricadute della legge di stabilità.
Non possiamo bloccare dei fondi fino a quando il consiglio non permetterà di sapere se si farà il referendum e quando, eventualmente, si farà.

Criticità

Il bilancio di quest’anno è strutturato in macro-aggregati ed il Consiglio Comunale delibera di allocare le risorse per ottemperare alle proposte/iniziative della Giunta. Occorre e bisogna vigilare affinché i fondi vengano sempre erogati in base al programma definito e noi consiglieri vigileremo.

Ecologia

Per quanto riguarda l’ecologia si mira al miglioramento ed al recupero delle aree verdi e di quelle ludiche, all'aumento delle piste ciclabili.
In tema amianto vi sono ora 23 milioni di Euro circa in conto capitale da suddivisi in progetti:
Compito della politica è migliorare il futuro della gente e noi dobbiamo e vogliamo garantirlo.

domenica 7 febbraio 2016

Casale Monferrato (AL) - Cani e gatti vittime di incidenti stradali? Ecco cosa fare

 
 
 
Proseguono i lavori del Tavolo tecnico per la tutela degli animali da affezione: al centro degli incontri che si sono susseguiti negli ultimi mesi, molti i temi e le problematicità affrontati.
 
Composto dal consigliere comunale Luca Servato, dall’assessore alla Tutela Animali, Ornella Caprioglio, dai responsabili dei servizi veterinari dell’Asl, dai tecnici di Cosmo che si occupano del canile comunale e dai rappresentanti delle associazioni animali, il tavolo ha affrontato nelle ultime settimane un tema forse non da tutti conosciuto.
Per questo motivo, proprio su sollecitazione dei componenti del Tavolo tecnico, ora nella sezione dedicata agli animali del sito internet del Comune (www.comune.casale-monferrato.al.it) sono spiegate le procedure da seguire in caso di recupero o soccorso di animali vittime di incidenti stradali.
Come si legge sul sito, infatti, secondo il Nuovo Codice della strada, gli utenti della strada hanno l'obbligo di soccorrere gli animali vittime di incidenti stradali. L'utente della strada che vede un cane o un gatto vittima di incidente stradale, infatti, deve chiamare direttamente le forze dell'Ordine (Carabinieri - Polizia - Polizia Locale), oppure l'ufficio Ambiente del Comune (in orario di apertura), che contatteranno il servizio di accalappiacani reperibile tutti i 7 giorni della settimana, 24 ore su 24.
L'animale così recuperato sarà trasferito in apposita Clinica convenzionata, che farà le opportune valutazioni e proposte di cura, da sottoporre al gestore del servizio di cattura (nel caso del Comune di Casale Monferrato è la società COSMO).
Nella pagina internet sono anche riportati alcuni consigli per il primo soccorso: evitare di avvicinarsi e toccare l'animale incidentato se non si possiede la necessaria preparazione. L'animale sarà con ogni probabilità traumatizzato, impaurito e dolorante, pertanto toccarlo potrebbe diventare pericoloso sia per il soccorritore che per l'animale stesso, inoltre si potrebbe rischiare di aggravarne le condizioni. Evitare di trasportare di propria iniziativa il cane o gatto incidentato presso una struttura medica veterinaria: senza avere informazioni circa le eventuali convenzioni stipulate dal Comune sul cui territorio si è verificato l'incidente stradale si corre il rischio di vedersi addebitare le spese conseguenti alle cure.

Riepilogo informazioni utili dal Sito Ufficiale del Comune di Casale M.to

martedì 2 febbraio 2016

Intervento in merito alla mozione sulla discarica Bazzani di Casale Monferrato


Come sappiamo bene tutti già dal 2010 era noto come quello fosse il momento di ragionare sulle possibili soluzioni onde scongiurare allarmismi a causa della saturazione completa della discarica. 
Ricordiamoci come la soluzione prospettata fosse quella di un tavolo tecnico per approfondire il tutto, in sede ovviamente consortile, non essendo da soli in questa partita: non risulta che tali iniziative abbiano portato a qualcosa di concreto. I proponenti hanno proposto di convocare commissioni ad hoc con parti sociali ed esperti, quando il Consiglio dispone di tutti gli strumenti di approfondimento necessari grazie agli uffici comunali e all'accesso alle informazioni delle partecipate.
Una struttura seria come quella di un comune di 35mila abitanti, che non può decidere da solo sul tema, essendo la politica sui rifiuti esercitata da un Consorzio con gli altri comuni del Monferrato casalese, ha tutto il diritto di chiedere al Consorzio Casalese Rifiuti (C.C.R.) e all'azienda che gestisce il servizio (COSMO), di fornire le valutazioni, come anche sulla tariffazione puntuale, di cui ricordo sempre che il C.C.R., nel suo ruolo di indirizzo, ha commissionato uno studio di fattibilità, visto che per deliberare occorre conoscere. 
E non stiamo parlando di cose banali o semplici da poter essere trattate con leggerezza, visto che si parla di uno dei servizi strategici nel settore delle utilities, dove maggiormente si possono apportare benefici a livello occupazionale, per i processi innovativi e di tutela ambientale in ossequio alle regole europee in materia. 
Va anche ricordato che andrebbe finalmente espresso quello che troppo spesso abbiamo sentito dire in modo incompleto da alcuni in questo consiglio: da diversi mesi viene data quasi per sottintesa una rosa di scelte, nella mozione definite come "altre soluzioni" differenti dall'ampliamento dell'attuale sito in zona Bazzani, di cui però manca un quadro completo, almeno nel testo della mozione.
Sì, perché a voler essere trasparenti con la cittadinanza, sarebbe bene dire come le strade alternative siano ben poche:
1) la costruzione di un'altra discarica, altrove;
2) la costruzione di un inceneritore;
3) la cessione dei rifiuti ad altre discariche/inceneritori, dietro corrispettivo economico non certo auspicabile.
Se invece la proposta malcelata, da parte di alcuni, è quella di puntare sull'incenerimento, beh, sarebbe ora che ne parlasse apertamente, visti i problemi di impiantistica e di impatto ambientale che ci sarebbero ancora di più in quel caso. E' notizia del dicembre 2015 che nella vicina Asti, l'assemblea dei Sindaci ha definitivamente respinto il progetto di un inceneritore, in quanto, riporto dai giornali "non sarebbe stato in sintonia con la vocazione territoriale Unesco e sarebbe costato centinaia di milioni di Euro". 
Chi crede che sia praticabile la prima soluzione, quella di una nuova discarica, dovrebbe prima sapere che il costo della stessa non è solo quello di "scavare un grosso buco nel terreno", ma la parte impiantistica ha costi e ricadute molto significativi, motivo per cui è meglio potenziare l'attuale struttura, evitando nuovi costi di impiantistica per i trattamenti.

Chi crede che si possano portare i rifiuti a casa d'altri, dovrebbe rivedere com'è nata la filosofia politica NIMBY - Not In My Back Yard...
Quel che serve a Casale, nel breve periodo, sarà il poter disporre di una discarica in grado di durare più della vita che rimane all'attuale sito Bazzani, in modo da poter mettere a frutto i principi europei di riuso, recupero e riciclo che, anche grazie alla tariffa puntuale, dovrà portare ad un sempre minor conferimento di rifiuti in discarica, allungandone la vita media.

giovedì 9 gennaio 2014

Interrogazione in Consiglio Comunale in merito alla mancata illuminazione della Torre di Santo Stefano e in merito a quella parziale del Castello dei Paleologi



Il sottoscritto Consigliere Comunale,
Premesso: 

  • che la Torre Civica di Santo Stefano situata in via Saffi, costruita ai primordi come opera architettonica volta a difendere la Città è oggi un simbolo della nostra comunità casalese nei suoi 60 metri di altezza che la caratterizzano
  • che la parte inferiore risalente all’XI secolo è di elevata importanza storica
  • che hanno partecipato al coronamento architetti e scultori rinomati quali il Sanmicheli e il Porlezza
  • che il “Castrum” di Casale Monferrato risulta essere, ad oggi, importante e rilevante simbolo della Città
  • che l’inizio dei lavori per edificare il “Castellum” risale all’agosto dell’anno 1351 su volontà di Giovanni II il Paleologo (Marchese del Monferrato) e ciò ne denota la considerevole valenza storica


Considerato:
  • che in questi ultimi mesi i fari di illuminazione esterna che vivacizzano durante la notte i muri della Torre risultano spenti e quelli che illuminano il Castello sono accesi solo in prossimità dell’ingresso principale

Ritenuto:
  • che con la mancata illuminazione della Torre e con quella parziale del Castello si sono “spenti” i principali simboli della nostra Città
     
  • che il ripristino della totale illuminazione impreziosirebbe nuovamente i simboli di Casale, Capitale del Monferrato, nel “Centro Commerciale Naturale” e rafforzerebbe, di conseguenza, le visite di turisti e visitatori che potranno intrattenere rapporti commerciali con i negozianti locali

Interroga
  • la Giunta al fine di sapere se si prevede il totale ripristino degli impianti di illuminazione esterna della Torre e del Castello con la conseguente accensione dei fari
  • la Giunta al fine di comprendere se sono state considerate le ingenti ricadute positive ottenibili attuando il ripristino dell’illuminazione (sia sociali sia economiche).


Casale Monferrato, 6 gennaio 2014
Primo firmatario:
Luca Servato

lunedì 18 novembre 2013

Intervento in Consiglio Comunale del giorno 18 novembre 2013 in merito al bilancio

Di seguito viene riportato il mio intervento tenuto in Consiglio Comunale a Casale Monferrato il 18 novembre 2013 non riportato dai giornali!
 
Questa volta il discorso tenuto sarà stato troppo scomodo?
 
Io rimango dalla parte della gente.




Il testo integrale:
 
Buonasera a tutti i colleghi . 

Signor Sindaco questa sera è la serata del grande dibattito. 

L’esito del mio voto sarà strettamente correlato con l’andamento della discussione. 
 
Ho mantenuto un atteggiamento di collaborazione con l’Amministrazione per coerenza con il percorso fatto nella legislatura, ma dopo la presente discussione sul bilancio mi sento libero di compiere le mie scelte in piena autonomia.

Scelte che saranno dettate sempre dal buonsenso e che corrisponderanno ai miei orientamenti. Voglio combattere per il rinnovamento, per il ricambio generazionale, per le nuove idee innovative, per le nuove prospettive, per un futuro migliore.
 
Come avevo anticipato durante il Consiglio durante i primi mesi di quest’anno, non mi riconosco più nel mondo da cui provenivo ed in questi anni ho rielaborato il percorso educativo tramandatomi dall’intellettuale che è stato mio nonno Jean cercando di comprendere quali siano stati i valori che mi ha trasmesso.
 
Signor Sindaco questo è un bilancio modesto, tecnicamente inappuntabile, ma politicamente debole. 
 
I cittadini credono ancora nella pubblica Amministrazione perché hanno la speranza di un futuro migliore ed hanno aspettato, ma la ricompensa deve rendere molto più che meritevole l’attesa.
 
Questo bilancio, perfetto nei numeri, non da contributo alcuno alla ripresa economica della Città. 

Le persone non lavorano, fanno fatica ad arrivare a fine mese, e mentre noi siamo qui a leggere i numeri riusciamo a pensare anche  alla gente comune che sprofonda negli abissi della disperazione? 
 
Era nata un’agenzia per lo sviluppo che era stata salutata con grandi prospettive, ma alla fine è rimasta lettera morta.
 
Di nuovi insediamenti produttivi che favoriscono l’occupazione giovanile non vi è l’ombra, anzi la disoccupazione tra i giovani della mia generazione dilaga. Ma siamo dottori Signor Sindaco.
 
Si volevano creare nuovi posti di lavoro intraprendendo grandi progetti nell’area ex Demar, ma si è già in ritardo. Il cantiere possiamo chiamarlo cantiere fantasma.

Nella mia cultura, aggiungo, la sicurezza non è solo un valore politico, ma prevalentemente umano. Ho presentato un’interrogazione a riguardo agli uffici mesi e mesi fa che ad oggi non è ancora stata discussa. Grande il mio disagio su questo argomento perché l’Amministrazione tratta l’argomento in modo strumentale ad avere un ritorno d’immagine, mentre interi quartieri popolari continuano a vivere nel timore. Come avviene nei peggiori incubi un piromane continua a passeggiare tranquillamente per le strade della Città. 

Ho sostenuto la Sua Amministrazione Signor Sindaco, ma su certe scelte non mi sono sentito coinvolto. Faccio l’esempio di Piazza Mazzini che ad opinione della stragrande maggioranza dei casalesi non rispecchia le aspettative. Ci fosse stato maggiore confronto e coinvolgimento sicuramente saremmo arrivati ad ottenere risultati migliori. 
 
In conclusione è davanti agli occhi dei casalesi che è venuto meno il rilancio della Città, ma la politica ha il compito di migliorare il futuro della gente e non solo quello di far tornare i conti.

martedì 21 maggio 2013

Raccolta l'istanza per posizionare un nuovo cestino in zona Via Monteverde e Via Colombo

Come richiesto da alcuni concittadini,

ho fatto istanza in Comune all'Assessorato competente per cercare di posizionare un cestino dell'immondizia in zona Via Monteverde e Via Colombo (zona Priocco) per evitare l'abbandono di rifiuti sul marciapiede ed agevolare i proprietari dei cani a conferire le deiezioni nell'apposito contenitore.

Cosa banale, ma la richiesta è stata inoltrata.

******

Dalla risposta dell'Assessorato competente risulta che, a seguito della segnalazione, il Comune di Casale ha provveduto all'installazione di un cestino stradale per la raccolta di rifiuti alla confluenza delle vie Colombo e Ottavio Marchino. Mentre in via Monteverde rientrerà nella prossima tornata di installazione.
 
***
 

A questo punto mi raccomando: utilizziamo i cestini dell'immondizia soprattutto quello nuovo.
 
Luca Servato

VISITE

Omaggio a Jean Servato e Idro Grignolio