Nei discorsi effettuati dal centro destra evinco che si
parla sempre della crisi nazionale che influisce negativamente, attraverso i
tagli sistematici, sul bilancio comunale. Si pone enfasi sul fatto di essere stati
bravi ad avere i conti in ordine, ma i cittadini quotidianamente mi contattano
per segnalare dissesti stradali, buche sul manto stradale, costi dei servizi
elevati, perché vorrebbero creare nuovi spazi per giovani ed anziani,
rilanciare le politiche sull’impiego, rinnovare gli spazi della
Cittadella.
Vorrebbero rilanciare il turismo, ma gli informa-point
sono chiusi.
Questa giunta risparmia sull’illuminazione della Torre di
Santo Stefano e spegne la Città, ma guadagna facendo pagare i posti auto blu in
piazza Castello e in piazza San Francesco che sono necessari per accedere al Centro
Città e questo disincentiva commercio e turismo.
Forse è ora di dare e non chiedere sempre.
La solidità e la responsabilità di questo bilancio sono
certe, ma lo è anche la mancanza di progettualità. Essere il volano per
rilanciare la Città comporta un rischio immenso e bisogna essere propensi al
cambiamento, non a questo stallo!
Oggetto: MOZIONE Urgente con risposta in
aula per la sospensione del pagamento delle strisce blu in Piazza Castello e in
Piazza San Francesco il sabato
Il
sottoscritto Consigliere Comunale,
Premesso:
che recentemente in Piazza Castello nella zona
sud un consistente numero di parcheggi a strisce bianche sono stati
trasformati in parcheggi a tariffa
che in Piazza Castello (in stretta prossimità del
Centro Storico e dunque del “Centro Commerciale Naturale”) sono presenti
molteplici parcheggi a pagamento (linee blu) e vengono tariffati anche
durante la giornata del sabato disincentivando il turismo e gli affari
che questo Comune prevede il pagamento dei “parcheggi blu” dal lunedì
al sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore19:00
che molti cittadini e visitatori si lamentano per
le difficoltà a trovare un parcheggio non a pagamento a Casale Monferrato,
in particolar modo nei pressi del Centro Storico
che l’Art. 7 del Codice della Strada consente
all’Amministrazione Comunale di realizzare parcheggi a pagamento a
condizione che vengano contemporaneamente realizzati, nelle immediate
vicinanze, parcheggi gratuiti
che la trasformazione di un notevole numero di
parcheggi gratuiti in parcheggi a pagamento in piazza Castello è stato
compensato dal cambiamento delle aree di parcheggio a pagamento in aree
“free” in Via Luigi Marchino
che Via Luigi Marchino non risulta essere nelle
immediate vicinanze del Centro Cittadino
Considerato:
che le attività commerciali nel Centro Storico si
svolgono prevalentemente durante la giornata del sabato, essendo il giorno
in cui, statisticamente parlando, la popolazione effettua gli affari
commerciali
che la tariffa oraria prevista per i parcheggi
blu ammonta ad Euro 1,10 (giornaliera
€. 8,80)
che il pagamento di un costo aggiuntivo
disincentiva le persone ad effettuare acquisti in centro, dovendo pagare
anche un sovrapprezzo per il posto auto
che questo meccanismo sopracitato porta le
persone a spostarsi verso i grandi centri commerciali provvisti di
parcheggio libero, penalizzando i piccoli commercianti locali del “Centro
Commerciale Naturale”
che la sosta oltre
l’orario di scadenza dello scontrino esposto: articolo 7, comma 1,
lettera f) e comma 15 prevede una sanzione C.d.S. di € 25anche per brevi
superamenti del limite temporale
che il mancato pagamento della
tariffa prevede l’ammenda di Euro 41
che molti automobilisti, non essendo in grado di
utilizzare l’Easy Park, per il timore di vedersi sanzionare e non potendo
prevedere con esattezza la durata della sosta o giustificati dalla forza
maggiore, si vedono costretti al pagamento per un tempo notevolmente
superiore a quanto utilizzato o preventivato
che in altre Città del Piemonte, ma soprattutto
della Lombardia, durante la giornata del sabato, vi è la tendenza a non
far pagare i posti blu per incentivare il turismo e per proteggere
commercianti ed artigiani locali
che il momento congiunturale negativo in cui
versa l’economia nazionale e locale deve
impegnare questa Amministrazione ad agevolare i cittadini ed i turisti
a poter trascorrere la giornata nel Centro Storico Cittadino, nonché
“Centro Commerciale Naturale”
che il numero di parcheggi liberi e gratuiti
viene ridotto in modo considerevole una volta al mese, nelle giornate del
sabato e della domenica, attraverso l’occupazione dell’area interna al
Mercato Pavia e delle aree di parcheggio antistanti, durante le attività
del “Mercatino dell’Antiquariato”
Ritenuto:
che è indiscutibilmente necessario assicurare
ogni misura idonea a permettere la promozione e l’incentivazione delle
iniziative dei commercianti ed artigiani casalesi, garantendo loro il
supporto logistico, specialmente il sabato essendo la giornata in cui le
attività commerciali sono aperte ed intense, al contrario della domenica
che l’esonero al pagamento delle tariffe nei
posti blu, limitatamente all’intera Piazza Castello e Piazza San Francesco,
agevolerebbe una ripresa economica del commercio nel Centro Storico perché
i cittadini ed i turisti avrebbero la possibilità di avere a disposizione un
maggior numero di parcheggi auto logisticamente efficaci
Chiede:
che questo Consiglio Comunale impegni il Sindaco
e la Giunta tutta affinché i parcheggi a pagamento (strisce blu) ubicati
in Piazza Castello e Piazza San Francesco siano liberi e gratuiti durante
l’intera giornata del sabato perché questo provvedimento agevolerebbe una
ripresa del commercio nel “Centro Commerciale Naturale” e si agevolerebbe,
inoltre, la vocazione turistica durante il weekend.
Di seguito viene riportato il mio intervento tenuto in Consiglio Comunale a Casale Monferrato il 18 novembre 2013 non riportato dai giornali!
Questa volta il discorso tenuto sarà stato troppo scomodo?
Io rimango dalla parte della gente.
Il testo integrale:
Buonasera a
tutti i colleghi .
Signor
Sindaco questa sera è la serata del grande dibattito.
L’esito del mio voto sarà
strettamente correlato con l’andamento della discussione.
Ho mantenuto
un atteggiamento di collaborazione con l’Amministrazione per coerenza con il
percorso fatto nella legislatura, ma dopo la presente discussione sul bilancio
mi sento libero di compiere le mie scelte in piena autonomia.
Scelte che
saranno dettate sempre dal buonsenso e che corrisponderanno ai miei
orientamenti. Voglio combattere per il rinnovamento, per il ricambio
generazionale, per le nuove idee innovative, per le nuove prospettive, per un
futuro migliore.
Come avevo
anticipato durante il Consiglio durante i primi mesi di quest’anno, non mi
riconosco più nel mondo da cui provenivo ed in questi anni ho rielaborato il
percorso educativo tramandatomi dall’intellettuale che è stato mio nonno Jean
cercando di comprendere quali siano stati i valori che mi ha trasmesso.
Signor
Sindaco questo è un bilancio modesto, tecnicamente inappuntabile, ma
politicamente debole.
I cittadini
credono ancora nella pubblica Amministrazione perché hanno la speranza di un
futuro migliore ed hanno aspettato, ma la ricompensa deve rendere molto più che
meritevole l’attesa.
Questo
bilancio, perfetto nei numeri, non da contributo alcuno alla ripresa economica
della Città.
Le persone non lavorano, fanno fatica ad arrivare a fine mese, e
mentre noi siamo qui a leggere i numeri riusciamo a pensare anche alla gente comune che sprofonda negli abissi
della disperazione?
Era nata
un’agenzia per lo sviluppo che era stata salutata con grandi prospettive, ma
alla fine è rimasta lettera morta.
Di nuovi
insediamenti produttivi che favoriscono l’occupazione giovanile non vi è
l’ombra, anzi la disoccupazione tra i giovani della mia generazione dilaga. Ma
siamo dottori Signor Sindaco.
Si volevano
creare nuovi posti di lavoro intraprendendo grandi progetti nell’area ex Demar,
ma si è già in ritardo. Il cantiere possiamo chiamarlo cantiere fantasma.
Nella mia
cultura, aggiungo, la sicurezza non è solo un valore politico, ma
prevalentemente umano. Ho presentato un’interrogazione a riguardo agli uffici
mesi e mesi fa che ad oggi non è ancora stata discussa. Grande il mio disagio
su questo argomento perché l’Amministrazione tratta l’argomento in modo
strumentale ad avere un ritorno d’immagine, mentre interi quartieri popolari
continuano a vivere nel timore. Come avviene nei peggiori incubi un piromane
continua a passeggiare tranquillamente per le strade della Città.
Ho sostenuto
la Sua Amministrazione Signor Sindaco, ma su certe scelte non mi sono sentito
coinvolto. Faccio l’esempio di Piazza Mazzini che ad opinione della stragrande
maggioranza dei casalesi non rispecchia le aspettative. Ci fosse stato maggiore
confronto e coinvolgimento sicuramente saremmo arrivati ad ottenere risultati
migliori.
In
conclusione è davanti agli occhi dei casalesi che è venuto meno il rilancio
della Città, ma la politica ha il compito di migliorare il futuro della gente e
non solo quello di far tornare i conti.