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martedì 21 giugno 2016

Delega alla Provincia di Alessandria per la gara di TPL sul Bacino Territoriale Provinciale - approvazione della convenzione

 
 
Approvata la convenzione che delega la Provincia di Alessandria ad esperire la gara per aggiudicazione dei servizi di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano.
 
La convenzione dovrà definire modalità e procedure per  l'individuazione del gestore unico dei servizi di TPL dell'intero bacino.
 
Si pongono come obiettivi la valorizzazione delle linee di rinforzo dei servizi carenti, il superamento delle sovrapposizioni attraverso l'integrazione e la razionalizzazione delle reti, l'inserimento dei servizi complementari ed aggiuntivi.
 
L'unione fa la forza.

domenica 1 maggio 2016

Convocazione del Consiglio Comunale del 9 maggio 2016




Il Consiglio Comunale è convocato in seduta pubblica ordinaria di prima convocazione per il giorno 09/05/2016 alle ore 21 nella Sala Consigliare del Palazzo Comunale per la trattazione di:

  1. Approvazione Rendiconto di gestione esercizio 2015
  2. Adeguamento dei criteri di cui alla delibera consigliare n. 9 del 10/02/2003 per la presentazione di istanze ai sensi dell'art. 31 della Legge 448/1998 e s.m.i.

martedì 2 febbraio 2016

Intervento in merito alla mozione sulla discarica Bazzani di Casale Monferrato


Come sappiamo bene tutti già dal 2010 era noto come quello fosse il momento di ragionare sulle possibili soluzioni onde scongiurare allarmismi a causa della saturazione completa della discarica. 
Ricordiamoci come la soluzione prospettata fosse quella di un tavolo tecnico per approfondire il tutto, in sede ovviamente consortile, non essendo da soli in questa partita: non risulta che tali iniziative abbiano portato a qualcosa di concreto. I proponenti hanno proposto di convocare commissioni ad hoc con parti sociali ed esperti, quando il Consiglio dispone di tutti gli strumenti di approfondimento necessari grazie agli uffici comunali e all'accesso alle informazioni delle partecipate.
Una struttura seria come quella di un comune di 35mila abitanti, che non può decidere da solo sul tema, essendo la politica sui rifiuti esercitata da un Consorzio con gli altri comuni del Monferrato casalese, ha tutto il diritto di chiedere al Consorzio Casalese Rifiuti (C.C.R.) e all'azienda che gestisce il servizio (COSMO), di fornire le valutazioni, come anche sulla tariffazione puntuale, di cui ricordo sempre che il C.C.R., nel suo ruolo di indirizzo, ha commissionato uno studio di fattibilità, visto che per deliberare occorre conoscere. 
E non stiamo parlando di cose banali o semplici da poter essere trattate con leggerezza, visto che si parla di uno dei servizi strategici nel settore delle utilities, dove maggiormente si possono apportare benefici a livello occupazionale, per i processi innovativi e di tutela ambientale in ossequio alle regole europee in materia. 
Va anche ricordato che andrebbe finalmente espresso quello che troppo spesso abbiamo sentito dire in modo incompleto da alcuni in questo consiglio: da diversi mesi viene data quasi per sottintesa una rosa di scelte, nella mozione definite come "altre soluzioni" differenti dall'ampliamento dell'attuale sito in zona Bazzani, di cui però manca un quadro completo, almeno nel testo della mozione.
Sì, perché a voler essere trasparenti con la cittadinanza, sarebbe bene dire come le strade alternative siano ben poche:
1) la costruzione di un'altra discarica, altrove;
2) la costruzione di un inceneritore;
3) la cessione dei rifiuti ad altre discariche/inceneritori, dietro corrispettivo economico non certo auspicabile.
Se invece la proposta malcelata, da parte di alcuni, è quella di puntare sull'incenerimento, beh, sarebbe ora che ne parlasse apertamente, visti i problemi di impiantistica e di impatto ambientale che ci sarebbero ancora di più in quel caso. E' notizia del dicembre 2015 che nella vicina Asti, l'assemblea dei Sindaci ha definitivamente respinto il progetto di un inceneritore, in quanto, riporto dai giornali "non sarebbe stato in sintonia con la vocazione territoriale Unesco e sarebbe costato centinaia di milioni di Euro". 
Chi crede che sia praticabile la prima soluzione, quella di una nuova discarica, dovrebbe prima sapere che il costo della stessa non è solo quello di "scavare un grosso buco nel terreno", ma la parte impiantistica ha costi e ricadute molto significativi, motivo per cui è meglio potenziare l'attuale struttura, evitando nuovi costi di impiantistica per i trattamenti.

Chi crede che si possano portare i rifiuti a casa d'altri, dovrebbe rivedere com'è nata la filosofia politica NIMBY - Not In My Back Yard...
Quel che serve a Casale, nel breve periodo, sarà il poter disporre di una discarica in grado di durare più della vita che rimane all'attuale sito Bazzani, in modo da poter mettere a frutto i principi europei di riuso, recupero e riciclo che, anche grazie alla tariffa puntuale, dovrà portare ad un sempre minor conferimento di rifiuti in discarica, allungandone la vita media.

martedì 23 aprile 2013

Intervento in Consiglio Comunale del giorno 22 aprile 2013 in merito a: "O.d.G./mozione urgente per istituire il bilancio partecipativo in Casale Monferrato" (Proposta del Consigliere De Bernardi).



Concittadini, colleghi consiglieri,
 
non possiamo dimenticare che la carica istituzionale che ricopriamo in questo Comune è frutto di una scelta collettiva in quanto ognuno di noi rappresenta una parte di elettorato che lo ha scelto.
 
Solo attraverso alle scelte condivise, al lavoro comune, alla democrazia partecipata si può creare un opportuno rapporto di coinvolgimento fra le Istituzioni e le persone che vivono sul territorio.
 
La macchina pubblica per funzionare in modo corretto deve esser aperta al pubblico sia per la trasparenza, sia per le scelte che opera quotidianamente.
 
Penso che i cittadini debbano aver la possibilità di partecipare ai “forecast plans and models” (piani e modelli previsionali) e debbano aver la possibilità di intervenire nelle scelte decisionali.
 
Il ricercatore americano Richard Florida nel suo libro “La nascita della nuova classe creativa”, dopo accurate ricerche negli “States”, ha sviluppato una teoria volta a spiegare perché alcune Città che avevano pressoché tutto non son decollate dal punto di vista scientifico ed economico.
 
La regola che espone è quella delle tre T: per un rilancio dell’economia servono la tecnologia, il talento e la tolleranza.
 
Anche negli Enti Pubblici è necessario essere continuamente alla ricerca di nuove tecnologie da adattare alle realtà più variegate, servono persone di talento con le quali confrontarsi ma soprattutto serve la tolleranza nei confronti delle nuove idee.
 
Facendo il ragionamento al contrario penso che la tolleranza di questa Sede Istituzionale nei confronti dell’innovazione sociale possa generare un buon confronto con persone talentuose e possa far giungere a progetti innovativi con la conseguente creazione di  tecnologie innovative volte al conseguimento dello scopo prefissato.
 
Sostengo a pieno questa mozione ed auspico che in futuro questo Consiglio possa muoversi sempre più in questa direzione.
 
Luca Servato

Intervento del Consiglio Comunale del giorno 22 aprile 2013 in merito a: "approvazione rendiconto di gestione esercizio 2012".



Se è ben noto, che anche nel 2012 è continuata la crisi economica che colpisce l’Italia e quindi il Comune di Casale Monferrato.

Se è noto che oltre 50 Enti, hanno fatto istanza per accedere al fondo pre-dissesto, allora io mi chiedo 50 Enti su quanti?

Il 30 giugno 2011 secondo l’ISTAT il numero ufficiale dei Comuni Italiani è pari a 8.092 Unità amministrative. Ci riferiamo a questo numero?

Se ci facciamo forti del fatto che non si è fatta istanza per accedere ai fondi pre-dissesto occorre valutare che l’incidenza dei 50 Comuni circa che hanno richiesto di accedere ai fondi predissesto sulle 8.092 unità complessive è dello 0,61%. (Valore approssimato per eccesso).

Detto questo, il Comune di Casale Monferrato ha amministrato i soldi pubblici diligentemente, chiudendo con un consistente avanzo di amministrazione destinato a fondi vincolati e non e a fondi per finanziare le spese in conto capitale.

Ricordiamoci infatti che lo scopo del Comune non è quello di fare utile ma quello di rinvestire.

Merito all’Amministrazione per aver garantito i servizi comunali nel pessimo quadro congiunturale di questo periodo a fronte delle forti diminuzioni dei trasferimenti correnti dello Stato: dal 2010 al 2012 si evince il calo nella misura del 40%.

L’Ente grazie alla presenza di consistenti disponibilità liquide non ricorrerà ad anticipazioni di cassa evitando il pagamento degli interessi passivi sottostanti.

Obiettivo importante raggiunto grazie alle liquidità consistenti è stato quello di poter usufruire anche agli spazi finanziari concessi dalla Regione nell’ambito del patto di stabilità verticale per pagare le opere di investimento. Su 5 milioni di Euro pagati nel 2012, si son utilizzati 1,5 milioni circa per le bonifiche.

Dal 2008 al 2012 sono complessivamente aumentati gli indici della pressione finanziaria pro-capite e della pressione tributaria e tariffaria pro-capite che hanno contribuito all’aumento dell’autonomia finanziaria, tributaria e tariffaria dell’Ente.

Conseguenza necessaria scaturita dalle scelte degli organi sovra-comunali.

Le aliquote IMU risultano però essere contenute, basse se comparate a quelle dei vicini Enti Locali e al di sotto delle medie nazionali.

Detto questo ricordo che chiedere soldi a chi ne ha già pochi non è una soluzione, speriamo lo Stato presti maggiore attenzione a queste problematiche.

Nei prossimi anni sarebbe opportuno valutare maggiormente, inoltre, oltre al bilancio, la relazione legata al censimento della popolazione. E’ auspicabile avere un trend della popolazione crescente e non decrescente come quello di quest’anno.
Per queste ragioni invito l’amministrazione da oggi a mettere in atto strategie volte al reperimento di nuovo capitale umano da impiegarsi nella crescita dell’economia territoriale.
Tutto ciò detto e considerato, il gap tra preventivo e consuntivo è basso, ragione per la quale approvo questa relazione.

Luca Servato

  

lunedì 8 aprile 2013

Intervento del 8 aprile 2013 in Consiglio Comunale. La politica e il rinnovamento - Casale M.to




Buonasera a tutti.

Con questo mio intervento mi rivolgo a voi colleghi consiglieri, ma soprattutto ai cittadini casalesi perché mi hanno dato la possibilità di entrare nel Consiglio di questo Comune.

Loro mi hanno dato l’onore di poterli rappresentare, io ne ho l’onere.

Penso, politicamente parlando, che i cittadini pongano la propria fiducia nei confronti della Funzione Pubblica e contino sull’impegno costante dei politici ad operare nell’interesse della collettività.

Chi esercita la funzione pubblica deve dunque individuare i valori fondamentali condivisi per avere una visione comune di comportamento. Nelle mie scelte ho sempre posto attenzione all’imparzialità, alla legalità, all’integrità, alla trasparenza, all’efficienza, all’uguaglianza, alla responsabilità ed alla giustizia.

Fermo restando che opererò mantenendo sempre questa linea politica, devo ammettere che non intendo più far parte del mio gruppo consigliare di appartenenza.

Di questa mia scelta è stata inoltrata comunicazione scritta alla Segreteria Provinciale del mio gruppo politico per mezzo di raccomandata e alla sezione casalese per mezzo di posta ordinaria il giorno 5 aprile c.a.

A volte le cose cambiano e quando questo avviene ci sono sempre profonde motivazioni.

Quando all’interno di un team di lavoro vengono meno i presupposti atti a garantire una convivenza civile quali il confronto delle idee, l’educazione, il rispetto della persona ed il rinnovamento allora si è costretti ad operare delle scelte.

Nella vita mi hanno insegnato che va praticato il rispetto reciproco, si tollerano le idee, ma non per questo vanno sempre accettate, nella consapevolezza che possono essere anche non condivise.

Ho sempre criticato o appoggiato le idee, ma mai le persone.

Rifiuto, inoltre, l’autoritarietà perché voglio praticare l’autorevolezza.

Ho dato il mio contributo al partito fino a questo punto di non ritorno perché condividevo gli ideali e le idee, ma alla luce dei recenti avvenimenti a livello nazionale, regionale, ma soprattutto locale per coerenza sono costretto a rivedere integralmente la mia posizione politica.

Personalmente penso che il partito di cui facevo parte, allo stato attuale, si sia ormai arenato nei molteplici problemi che colpiscono la collettività senza dare soluzioni concrete. La politica è anche e soprattutto la capacità di adeguarsi al rinnovamento. Si sono spesso realizzate analisi quantitative, ma i numeri non sono sufficienti a misurare il livello di soddisfazione della gente. Per quello servono analisi d’altro ordine: mi riferisco a quelle qualitative, legate cioè alla qualità della vita della gente.

E’ finito il periodo del “celodurismo” perché penso si vogliano meno parole e più fatti.

Proseguirò questo mandato come persona libera ed indipendente, portando avanti le istante e le iniziative promosse dalla collettività che mi ha eletto.

Per rispondere ad eventuali preoccupazioni della maggioranza, oggi esprimo l’intenzionalità di mantenere l’appoggio a questa giunta, riservandomi però di valutare ogni singolo provvedimento in votazione caso per caso.

Reputo importante ricordare che al giorno d’oggi la politica non è più solo l’arte di governare la società, ma è un modello di riferimento che spinge ad optare per delle scelte per l’interesse comune.

Non posso dimettermi dall’incarico per coerenza e responsabilità politica nei confronti delle persone che hanno riposto la loro fiducia nei miei confronti attraverso la scrittura della preferenza durante le ultime elezioni.

Cittadini io ritengo imperativo rappresentarvi congruamente fino in fondo.

Per coerenza e serietà, ulteriore provvedimento adottato oggi stesso è stato quello di dare le dimissioni, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione, presso la Società For.Al. S.c.a.r.l. in quanto incarico a me assegnato dalla Giunta.

Auguro buon lavoro a tutti.                   

Luca Servato

lunedì 11 marzo 2013

Intervento in Consiglio Comunale dell’ 11.03.2013 in merito a: Convenzione tra il Comune di Casale Monferrato e Società Piazza Castello s.r.l. ai sensi dell’art. 21.6 delle N.D.A. del P.R.G.C. vigente per l’attuazione delle opere previste per l’ambito 7 (Via Sant’Anna – via XX Settembre – via Eccettuato)



Nella convenzione per attuare le opere previste per l’ambito 7 si prevede anche l’installazione di 2 rotonde prima e dopo il canale, sarebbe forse meglio una rotonda sola sul canale per facilità, ma non è possibile a causa di un ostacolo oggettivo.

L’Amministrazione ha provato a percorrere tutte le vie possibili ma non può nemmeno agire con inerzia: questa è un’Amministrazione dinamica che vuole rispondere alle necessità dei cittadini ed ottiene il risultato con soluzioni alternative. Affianchiamo al “Centro Commerciale Naturale” di Casale un supermercato, così come avviene nei grandi centri commerciali dove il supermercato è affiancato dai negozi della galleria.

La costruzione, inoltre, di un maxi parcheggio di 740 posti circa in zona centro, amplifica alle utenze la possibilità di usufruire di tutta una serie di servizi che i negozi ed il supermercato potranno erogare.

Parcheggio che costa al Comune meno degli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione: questa attività risulta essere una vera e propria attività di investimento e l’amministrazione che pone sempre attenzione agli interessi della cittadinanza deve essere virtuosa per migliorare l’usufruibilità del centro storico. Lo fa, inoltre, ampliando l’area pedonale, come suggerito giovedì da alcuni consiglieri capigruppo di maggioranza e minoranza.

Il voto è favorevole.

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Omaggio a Jean Servato e Idro Grignolio