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martedì 23 aprile 2013

Intervento in Consiglio Comunale del giorno 22 aprile 2013 in merito a: "O.d.G./mozione urgente per istituire il bilancio partecipativo in Casale Monferrato" (Proposta del Consigliere De Bernardi).



Concittadini, colleghi consiglieri,
 
non possiamo dimenticare che la carica istituzionale che ricopriamo in questo Comune è frutto di una scelta collettiva in quanto ognuno di noi rappresenta una parte di elettorato che lo ha scelto.
 
Solo attraverso alle scelte condivise, al lavoro comune, alla democrazia partecipata si può creare un opportuno rapporto di coinvolgimento fra le Istituzioni e le persone che vivono sul territorio.
 
La macchina pubblica per funzionare in modo corretto deve esser aperta al pubblico sia per la trasparenza, sia per le scelte che opera quotidianamente.
 
Penso che i cittadini debbano aver la possibilità di partecipare ai “forecast plans and models” (piani e modelli previsionali) e debbano aver la possibilità di intervenire nelle scelte decisionali.
 
Il ricercatore americano Richard Florida nel suo libro “La nascita della nuova classe creativa”, dopo accurate ricerche negli “States”, ha sviluppato una teoria volta a spiegare perché alcune Città che avevano pressoché tutto non son decollate dal punto di vista scientifico ed economico.
 
La regola che espone è quella delle tre T: per un rilancio dell’economia servono la tecnologia, il talento e la tolleranza.
 
Anche negli Enti Pubblici è necessario essere continuamente alla ricerca di nuove tecnologie da adattare alle realtà più variegate, servono persone di talento con le quali confrontarsi ma soprattutto serve la tolleranza nei confronti delle nuove idee.
 
Facendo il ragionamento al contrario penso che la tolleranza di questa Sede Istituzionale nei confronti dell’innovazione sociale possa generare un buon confronto con persone talentuose e possa far giungere a progetti innovativi con la conseguente creazione di  tecnologie innovative volte al conseguimento dello scopo prefissato.
 
Sostengo a pieno questa mozione ed auspico che in futuro questo Consiglio possa muoversi sempre più in questa direzione.
 
Luca Servato

giovedì 22 novembre 2012

Ordine del Giorno presentato il 22 novembre 2012 in Comune a Casale Monferrato

ORDINE  DEL GIORNO

 “Imposta Municipale Propria”
 
Il consiglio comunale di Casale Monferrato


PREMESSO CHE

-         il Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito nella Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, ha anticipato l’avvio sperimentale della nuova Imposta Municipale Propria, al 1° gennaio 2012, senza alcuna concertazione reale con le Associazioni rappresentative delle Autonomie Locali;

-         che le suddette disposizioni hanno modificato parti importanti del precedente Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, istitutivo del nuovo Federalismo Fiscale Municipale, eliminando l’esclusiva competenza del tributo a favore dei Comuni Italiani e introducendo una compartecipazione statale al gettito dell’imposta e nuovi vincoli centralistici, in palese contrasto con il principio dell’autonomia impositiva;

-         che il Decreto Legge n. 16 del 2 marzo 2012, convertito nella Legge n. 44 del 26 aprile 2012, ha violato la potestà regolamentare degli Enti Locali, eliminando l’articolo 59 del Decreto Legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997 e ha introdotto ulteriori modifiche normative che incidono nella difficile quadratura dei conti dei bilanci preventivi 2012, generando incertezza sulle entrate e sui flussi finanziari;

-         che le scelte del Governo approssimative e contraddittorie, stanno generando difficoltà operative nel prossimo pagamento dell’acconto dell’Imposta Municipale Propria da parte dei Cittadini, con possibili contrazioni dei flussi di entrata;
 
CONSIDERATO CHE

-         su un gettito complessivo dell'imposta stimato in poco più di 21 miliardi di euro, circa 12 andranno allo Stato, sia sotto forma di tagli ai trasferimenti che sotto forma di interventi sul fondo di riequilibrio, mentre i Comuni, che dovrebbero ricevere circa 3,2 miliardi dal gettito sulla prima casa finiranno per perderne 2,5 a causa dei tagli operati con le ultime manovre;

-         la sommatoria dei tagli delle ultime leggi finanziarie determina l’impossibilità oggettiva per i Comuni Italiani di mantenere il livello minimo dei servizi richiesti dalle collettività amministrate, di garantire gli equilibri di bilanci e il rispetto del parametri previsti dal patto di stabilità interno;

-         che il Governo con il Decreto Legge n. 16 del 2 marzo 2012, convertito nella Legge n. 44 del 26 aprile 2012, si è riservato il diritto di modificare le aliquote base entro il 10 dicembre 2012, a soli 7 giorni dalla scadenza del saldo, con il rischio di generare ulteriore confusione e difficoltà di calcolo da parte dei cittadini;

-         Le visure catastali di alcuni territori potrebbero risultare non veritiere in quanto incomplete.

Impegna
il Sindaco a trasmettere il presente documento al Governo per chiedere:

1.   il diritto dei Comuni a regolamentare l’Imposta Municipale Propria, ripristinando la piena potestà regolamentare prevista dagli articoli 52 e 59 del Decreto Legislativo n. 446 del 15 dicembre 1997;

2.   che il fondo sperimentale di riequilibrio sia in grado di garantire, con adeguate risorse statali, i disequilibri finanziari territoriali che deriveranno agli Enti Locali, a causa delle superficiali e approssimative stime nazionali del gettito 2012;

3.   l’attivazione di un percorso legislativo che attribuisca, a decorrere dal 1° gennaio 2013, l’intero gettito Imu a favore dei Comuni Italiani, intervenendo anche sulla riforma del catasto, attraverso un riequilibrio delle rendite e delle categorie catastali, che tenga conto dei diversi valori di mercato tra le diverse aree territoriali, con principi di equità fiscale;

4.   contestualmente all’intervento sulla riforma catastale, di cui al punto 3, un impegno al fine di svolgere attività di controllo finalizzata a verificare l’effettivo accatastamento di tutti gli immobili.

5.   in presenza di un gettito dell’imposta inferiore alle stime statali, l’impegno a varare misure compensative e ad apportare modifiche normative che consentano ai Comuni di rispettare i parametri del patto di stabilità evitando l’applicazione di sanzioni che rischierebbero di colpire e di bloccare l’intero sistema delle Autonomie Locali.
 
I Consiglieri Comunali:

Luca Servato
Riccardo Solerio                                                                                    






martedì 30 ottobre 2012

Ordine del Giorno sul PATTO di STABILITA’ presentato il 29/10/2012



Il  Consiglio del Comune di Casale Monferrato


PRESO ATTO CHE il Patto di stabilità interno costituisce il principale strumento di controllo dell’indebitamento netto degli Enti locali (Regioni, Province, Comuni) diretto a garantire il rispetto del Patto di stabilità e crescita europeo.

PRESO ATTO CHE a partire dal 2013 e' prevista l'estensione dei vincoli del patto ad una platea più ampia di enti tra cui i Comuni con popolazione tra i 1.001 e i 5.000 abitanti, le aziende speciali e le istituzioni e dal 2014 anche le unioni di comuni formate da enti con popolazione inferiore ai 1000 abitanti.

VALUTATO CHE il suo concerto  funzionamento e gli obiettivi di saldo definiti dalle ultime manovre, stanno provocando un crollo delle spese di investimento, pari nel solo 2010 al 16,9% in meno per i comuni e al 15,5% in meno nelle province.

Gli enti locali realizzano oltre la metà degli investimenti pubblici  e  che il patto di stabilità vincola somme che oscillano tra gli 8 e 10 miliardi di euro impedendo agli enti locali di immettere risorse per far ripartire il ciclo economico a sostegno di cittadini e imprese.

Gli enti locali sopportano il 19% degli oneri di risanamento e sono responsabili dell’11% del deficit e del 6% del debito pubblico caricandosi proporzionalmente i maggiori oneri dello sforzo finanziario;

CONSIDERATO CHE in un contesto di crisi,una ripresa degli investimenti degli enti locali porterebbe ad un sostegno della domanda interna, dei livelli occupazionali  e al miglioramento dei dati del Pil e del deficit rispetto al quale resta l’obiettivo di sostanziale pareggio di bilancio nel 2013;

Nelle sole città metropolitane l’alleggerimento dei vincoli agli investimenti senza aumentare la leva fiscale genererebbe  una maggiore spesa in conto capitale di quasi 3,5 miliardi di euro e un aumento del PIL di due decimi nel breve periodo.

Gli enti locali sono quelli che hanno tenuto maggiormente sotto controllo la spesa corrente e sacrificato  la spesa in conto capitale  per rispettare i vincoli di finanza pubblica.

Le uniche  possibilità offerte dalla normativa attuale per attenuare gli effetti negativi del Patto sul sistema degli enti locali consistono nella regionalizzazione del patto, sia nella variante “verticale” che “orizzontale”  e nello strumento del "patto orizzontale nazionale".

Il Patto di stabilità, basato sulla “Spesa Storica” sostenuta dagli Enti Locali, ha avuto ripercussioni negative (in termini di vincoli alla spesa) soprattutto sui Comuni virtuosi, mentre non è stato in grado di sanzionare adeguatamente i Comuni non virtuosi.

Impegna
il Sindaco a trasmettere il presente documento al Governo per chiedere:

La rimodulazione degli obiettivi assegnati al comparto degli enti locali allo scopo di sostenere una ripresa degli investimenti produttivi sul territorio, la tenuta sociale e i livelli essenziali delle prestazioni erogate alla collettività e che vengano modificate le regole del patto di stabilità interno, a partire dall’individuazione delle tipologie di investimenti prioritari che possono essere esclusi dalla disciplina del patto, come le spese per la messa in sicurezza delle scuole e per le opere di bonifica

La modifica strutturale delle regole del Patto al fine di evitare l’accumulo di residui passivi a fronte anche di consistenti avanzi di amministrazione.

La revisione delle modalità di calcolo dei parametri del Patto di Stabilità al fine di tenere in opportuna considerazione la virtuosità dimostrata dall’Ente Locale.



I Consiglieri Comunali:
                                                                               
Luca Servato
Riccardo Solerio     

VISITE

Omaggio a Jean Servato e Idro Grignolio