Concittadini, colleghi consiglieri,
non possiamo dimenticare che la carica istituzionale che
ricopriamo in questo Comune è frutto di una scelta collettiva in quanto ognuno
di noi rappresenta una parte di elettorato che lo ha scelto.
Solo attraverso alle scelte condivise, al lavoro comune,
alla democrazia partecipata si può creare un opportuno rapporto di
coinvolgimento fra le Istituzioni e le persone che vivono sul territorio.
La macchina pubblica per funzionare in modo corretto deve
esser aperta al pubblico sia per la trasparenza, sia per le scelte che opera
quotidianamente.
Penso che i cittadini debbano aver la possibilità di
partecipare ai “forecast plans and models” (piani e modelli previsionali) e
debbano aver la possibilità di intervenire nelle scelte decisionali.
Il ricercatore americano Richard Florida nel suo libro
“La nascita della nuova classe creativa”, dopo accurate ricerche negli
“States”, ha sviluppato una teoria volta a spiegare perché alcune Città che
avevano pressoché tutto non son decollate dal punto di vista scientifico ed economico.
La regola che espone è quella delle tre T: per un
rilancio dell’economia servono la tecnologia, il talento e la tolleranza.
Anche negli Enti Pubblici è necessario essere
continuamente alla ricerca di nuove tecnologie da adattare alle realtà più variegate,
servono persone di talento con le quali confrontarsi ma soprattutto serve la
tolleranza nei confronti delle nuove idee.
Facendo il ragionamento al contrario penso che la
tolleranza di questa Sede Istituzionale nei confronti dell’innovazione sociale
possa generare un buon confronto con persone talentuose e possa far giungere a
progetti innovativi con la conseguente creazione di tecnologie innovative
volte al conseguimento dello scopo prefissato.
Sostengo a pieno questa mozione ed auspico che in futuro
questo Consiglio possa muoversi sempre più in questa direzione.
Luca Servato
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